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Lo strazio della moglie e della madre di Mario

Un dolore immane che sfoga in urla strazianti. Si sentono sin dalla strada mentre Rosa Maria, la moglie del vicebrìgadiere Mario Rega Cerciello, insieme alla madre Silvia e la sorella Lucia guardano increduli ed impietriti dal doloro, nell’obitorio dell’ospedale Santo Spirito, portare via il corpo del loro amato.

 “Mario, Mario no!”, gridavano le donne pochi istanti prima che il furgone della Mortuaria portasse via il corpo.

I colleghi del vicebrigadiere hanno portato l’uniforme per l’ultima vestizione tra la grande commozione, dolore ma composta disperazione dei tanti amici arrivati da Somma Vesuviana per dare un ultimo saluto al loro amico, paesano e per molti compagno di avventure giovanili.

Il silenzio regna sovrano, rotto solo dal pianto e le strazianti urla delle tre donne, molto credono di vivere solo un brutto sogno nel mentre il furgone, con il corpo di Mario, si allontana.

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