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Larino, sentenza assurda e il P.M. ricorre alla Corte d’Appello. Altro round tra Puglia Metano e l’ex sindaco Sbrocca

Martedi 12 c.m. una squadra di operai, capeggiati dall’architetto del comune di Termoli ed alla presenza della polizia municipale, ha provveduto a rimuovere la recinzione ed i cancelli dell’area adibita a stazione di servizio in via Delle Acacie a Termoli. 

A nulla è valso l’accorata lettera di Mauro Cardinali, all’attuale sindaco Roberti, in cui si chiedeva di attendere, prima di distruggere parte di quanto esistente, l’esito finale del giudizio.

Forse troppo le pressioni dei quattro, ormai ex imputati, sull’attuale amministrazione che colpiti dalle accuse ed in forza di una sentenza a loro favorevole in cui in data 27/09/2021 con il seguente P.Q.M. : “Il GUP visto l’art. 45 c.p.p. dichiara non luogo a procedere nei confronti di Sbrocca Angelo, Gallo Giuseppe, Mandrile Livio e Marinucci Salvatore in ordine al reato loro ascritto perché il fatto non sussiste”,  cercavo pura e semplice “vendetta”.

Difficile anche la posizione del sindaco Francesco Roberti che, ed azzardiamo solo una ipotesi, con poco coraggio non ha saputo resistere alle insistenze del suo avversario politico, sconfitto solo qualche hanno fa nella competizione elettorale, e con eccessiva sufficienza ha dato mandato per la rimozione di parte della recinzione e dei due cancelli.

Tutto fatto in fretta, eccessiva fretta, con zero possibilità di un confronto o la ricerca di una soluzione meno roboante e pacifica.

A dire il vero, presente personalmente alle operazioni di smantellamento, si percepiva una sorta di imbarazzo da parte di tutti gli operatori del comune nonostante la grande disponibilità dei collaboratori tutti della ditta “Metano Puglia”. 

Non una parole di troppo, non il ben che minimo ostacolo all’operato degli operai dell’amministrazione comunale.  Tutto è proceduto in maniera elegante, signorile e rispettoso della legge, uno stile che si addice a pochissimi e che certo non fa difetto a Mauro Cardinali.  Imprenditore novantenne, capace, operoso e rispettoso di tutto e di tutti.  Uomo di altri tempi.

Ma torniamo alla cronaca perché di questo amabilissimo signore, Mauro Petacci Cardinali, torneremo a parlare il altro momento perché la sua persona rappresenta un vero esempio di correttezza e capacità imprenditoriale, di laboriosità e di umanità non proprio comuni.

Giovedi 14, solo 2 giorni dopo, ennesimo colpo di scena.

Alla ditta “Metano Puglia viene notificato un atto: Il P.M. dott.ssa Marianna Meo ricorre alla Corte d’AppelIo di Campobasso avvero la sentenza del G.U.P. di Larino e chiede che la Corte d’Appello di riformare la sentenza pronunciata in data 27/09/2021 dal G.U.P. di Larino e di emettere il decreto che dispone il giudizio nei confronti di tutti gli imputati davanti al Tribunale di Larino in composizione collegiale.

Per l’ex sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca unitamente all’ex assessore all’urbanistica, Giuseppe Gallo, Livio Mandrile (Dirigente del settore 3 urbanistica e controllo del territorio) e Salvatore Marinucci (Funzionario del medesimo settore di Mandrile) il P.M. presso il tribunal di Larino (CB) aveva chiesto il rinvio a giudizio per il “…reato previsto e punito dagli artt. 56, 81, secondo comme, 110 e 317 del C.P. per avere con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso posto in essere atti idonei, diretti in modo non equivoco, abusando delle rispettive pubbliche funzioni, a costringere Mauro Pietracci Cardinali, titolare della ditta individuale – Metano Puglia – (ditta che aveva provveduto alla realizzazione di un impianto di distribuzione di gas per autotrazione nei pressi del casello autostradale di Termoli, alla via Delle Acacie), ad eseguire talune opere urbanistiche (ovvero un tratto stradale ed una rotonda, per un costo approssimativo di circa 100.000,00 euro) a vantaggio dei titolari di una lottizzazione (PRO.GE.CO./Andreoli) da effettuare, peraltro, previa redazione di un progetto che avrebbe dovuto essere conferito da Mauro Pietracci Cardinali. Al prezzo di euro 45.000,00, all’ing. Luigi Berchicci, direttore dei lavori del menzionato progetto di lottizzazione.  Atti idonei, diretti in modo non equivoco consistiti, in particolare, nell’adottare Livio Mandrile, nella spiegata qualifica di pubblico ufficiale, l’Ordinanza Dirigenziale numero 16 del 05/02/2018, per mezzo della quale, in modo del tutto illegittimo e vessatorio, ordinava alla “Metano Puglia” la sospensione dei lavori in realtà già eseguiti (ultimati in data 07/11/2017) e la immediata sospensione della attività  in precedenza già autorizzata con determinazione numero238 del 30/11/2017, assunta dal Dirigente del Settore Attività Produttive e Commercio della medesima amministrazione municipale.  Non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla loro volontà e, segnatamente, in ragione del fatto che la persona offesa dal reato denunciava il tentativo di concussione alla Polizia Giudiziaria.  In Termoli, sino al 30 novembre 2018”.

Sembra davvero inverosimile il tutto. 

Rimane difficile trovare una “ratio” .  Il tutto suggerirebbe parole davvero importanti , drammatiche e preoccupanti. 

Una bilancia con due piatti:

Da una parte la spregiudicatezza, il cinismo l’impudenza di una classe politica e di funzionari comunali; supportati dall’iniquità, dalla prevaricazione dalla vessazione di alcuni togati.

Dall’altra un uomo irreprensibile, corretto, leale e franco.

Una lotta improponibile, impari e squilibrata ma e per fortuna, accade anche questo, una donna imparziale, attenta ed equa ristabilisce l’equilibrio e la giustizia terrena ritrova i suoi veri valori.

Cosa dire oltre?

Iustitia omnium est domina et regina virtutum.  (La giustizia è signora e regina di tutte le virtù).

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