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L’appello dell’amico sindaco alla stampa: “Stampa non infanghi il nome di Mario”

Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana ed amico di Mario. fuori dalla camera ardente del vicebrigadiere dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega, allestita nella cappella in Piazza Monte della Pietà di Roma ha detto:

“Il mio dovere è essere qui per rappresentare la città. Ai giornalisti dico non infanghiamo il suo nome, non lo merita era un galantuomo, un umile servitore dello Stato che ha pagato a caro prezzo per il suo lavoro.

Chi lo ha ucciso è un animale, perché le coltellate sono 11 non otto. Ai giudici dico non siate parsimoniosi c’è bisogno di rispetto per la divisa e per gli uomini che prestano la loro vita allo Stato”.

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