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La raccolta dei rifiuti urbani in tempo di Covid-19. Collecorvino contro corrente

Protocolli, regolamenti, distanziamento, mascherine, divieti ed altre cose ancora sono stati gli elementi che caratterizzano ancora oggi, ed hanno caratterizzato negli ultimi dodici mesi, la quotidianità degli italiani.

Abbiamo ascoltato “strilloni” che con altoparlanti hanno ripetutamente terrorizzato i cittadini costringendoli ad un isolamento in nome del contenimento del contagio.

Obblighi, divieti, costrizioni che hanno snaturato la quotidianità di tutti, hanno messo a rischio persino rapporti interpersonali.

Le istituzioni ci hanno condizionato la vita, riempite di ordini seminando terrore ma, ed è questa la domanda che ci si pone, le istituzioni hanno agito anche, per quanto concerne la loro attività, in maniera conforme alle leggi e nel rispetto della tutela dei cittadini?

Oppure hanno ripetutamente fatto passerelle elettorali in barba persino alla sicurezza ed alla incolumità dei cittadini?

La risposta: “no”.

Un esempio: il 23 Marzo del 2020 l’ISPRA, acronimo di Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, faceva pervenire a tutte le amministrazioni regionali, provinciali e comunali, delle indicazioni redatte dalla SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) sulla gestione dei rifiuti.

“L’Istituto Superiore di Sanità, con nota Prot. n. 8293 del 12 Marzo 2020, ha fornito le linee di indirizzo per la raccolta dei rifiuti extra-ospedalieri da abitazioni di pazienti positivi al Covid19, in isolamento domiciliare, e della popolazione in generale.

Nel dettaglio tale nota considera le seguenti fattispecie:

  1. rifiuti urbani prodotto nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena:
  2. rifiuti urbani prodotti  dalla popolazione generale, in abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria”.

Continua il comunicato:

“Diverse Regioni hanno già emanato disposizioni finalizzate a recepire quanto contenuto nella nota dell’ISS, fornendo indicazioni applicative per il conferimento e le operazioni di raccolta e per la successiva gestione presso gli impianti di trattamento.

Fermo restando quanto individuato nelle disposizioni e raccomandazioni emanate dalle singole Regioni, si ritiene utile formulare prime considerazione di carattere generale per la gestione dei rifiuti urbani.

Considerazioni sulla raccolta e gestione dei rifiuti urbani.

Omissis

I rifiuti urbani indifferenziati, includendo fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti, sono classificati con codice 200301 e gestiti secondo le seguenti modalità:

1 qualora raccolti con giro dedicato, i rifiuti indifferenziati provenienti da abitazioni in cui sono presentinsoggetti positivi al tampone, in quarantena obbligatoria, sono:

  • prioritariamente avviati ad incerenimento senza alcun trattamento preliminare; o
  • laddove tale modalità di gestione non posa essere attuata, i rifiuti sono conferiti agli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) se garantiscono l’igiemizzazione del rifiuto nel corso del trattamento biologico (bioessicazione o biostabilizzazione) e la protezione degli addetti dal rischio biologico, agli impianti di sterilizzazione o direttamente in discarica, senza alcun trattamento preliminare (previo eventuale inserimento dei sacchetti integri all’interno di appositi big-bags, limitando il più possibile, nella fase di coltivazione della discarica,la movimentazione dei rifiuti che andranno possibilmente confinati in zone definite della discarica.  Dve essere garantita la copertura giornaliera dei rifiuti con un adeguato strato di materiale protettivo, tale da evitare ogni forma di dispersione;
  • in tutti gli altri casi, i rifiuti indifferenziati sono conferiti secondo le procedure in vigore sul territorio e gestiti secondo le consuete modalità di trattamento, applicando le necessarie precauzioni finalizzate ad evitare la manipolazione diretta dei rifiuti da parte degli operatori”.

In altri termini e più semplicemente, in quarantena obbligatoria o positività al tampone, i rifiuti non devono essere differenziati, vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e quindi prelevati dagli operaatori, in assoluta sicurezza e senza unirli a tutti gli altri.

Una disposizione recepita da tutti?  A quanto pare, proprio no.

Da una nostra indagine emerge che tantissimi  sono i comuni che hanno disposto un trattamento specifico, come indicato dall’ISS, nel ritiro dei rifiuti solidi urbani ma ovviamente fa eccezione il comune di Collecorvino che ha ritenuto inopportuno e superfluo prestare attenzione a questa problematica. 

Forse gli oltre 100 contagiati ne sono una diretta conseguenza?

Non lo sappiamo e non è dato accertarlo ma, tifosi esclusi, una piccola riflessione sarebbe opportuna farla!

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