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Il prete anti-buonismo: “I migranti vengono con telefonini e catenine d’oro”

Scatta la polemica, c’è chi rimane in silenzio, tanti, chi applaude e chi protesta di fronte alle parole di don Donato Piacentini, il parroco di Sora in provincia di Frosinone.

Il prelato smaschera l’ipocrisia buonista ed in occasione dell’omelia della messa in onore del Santo Patrono, tuona dal pulpito evidenziando le bugie che si dicono sui migranti e nel contempo lancia un appello a favore di quanti hanno realmente bisogno a partire dagli italiani in sofferenza.

Dicono di scappare dalle persecuzioni, ma vengono con telefonini e catenine.

Poche parole ma sufficienti per scatenare i defeli che immediatamente si dividono in tre gruppi: C’è chi applaude, chi tace e chi contesta.

Ma il prete non si ferma e continua la sua omelia-arringa:



«Voglio essere polemico, non sono sulle navi che si vanno a soccorrere, le persone che hanno telefonini oppure catenine e catene al collo e dice che vengono dalle persecuzioni, quali persecuzioni?». Poi continua: «Guardiamoci intorno! Guardiamo la nostra città, guardiamo la nostra patria, guardiamo le persone che ci sono accanto, che hanno bisogno. E io quante ne conosco! Sono tante, tantissime. Sono una marea di persone e si vergognano del loro stato di vita, perché non si può vivere in certo modo, con queste disuguaglianze. C’è bisogno veramente di una giustizia, ma non una giustizia a tempo, una giustizia che diventa ingiusta». Poi conclude: «Abbiamo bisogno veramente di vivere la grazia di Dio»

Quanta verità in queste poche parole,

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