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I ‘No Green Pass’ all’attacco con una raccolta firme, in Place des Franchises

AOSTA – Chiedono il sostegno dei cittadini valdostani i rappresentanti del Movimento ‘No GreenPass’.

Un assenso corale che consenta loro di confrontarsi con i governatori locali e nazionali a cui esporre i motivi della loro contrarietà alla Certificazione verde.

Intanto, nella petizione ‘#No GreenPass day’ accusano: “Il Green pass è un ricatto dello Stato“. Una raccolta firme indirizzata al Presidente della Repubblica, al Governo italiano e ai parlamentari.

Con questa iniziativa popolare, annunciata sui social, il Movimento intende rimarcare come l’esibizione del ‘passaporto verde’ per l’accesso nei luoghi pubblici sia un’imposizione a cui non intendono assoggettarsi.

Il titolo di questa richiesta rivolta a cittadini e villeggianti la dice lunga sul senso di ribellione, riassunto nell’allestimento del classico banchetto, in Place des Franchises, oggi 5 agosto: “Petizione contro qualsiasi imposizione del Covid-GreenPass”.

Si ritengono lesi nella loro libertà di azione; soprattutto, nutrono la speranza di essere ascoltati dai governatori. Esprimono, quindi, la loro “contrarietà a qualsiasi subordinazione di diritti e di esercizio di libertà e di facoltà quotidiane al possesso del GreenPass”. Chiudono, ribadendo il ‘live motiv’ alla base della loro petizione popolare: “Sosteniamo ogni azione volta a contrastare tale imposizione”.

S.L.

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