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‘Host-ello!’: il Comune di Nus apre al turismo giovanile

NUS – Guarda al futuro l’amministrazione comunale di Nus, guidata dal sindaco Camillo Rosset. Proiezione che sta concretizzando con un progetto in perfetta sintonia: ‘Host-ello!’ racchiude l’essenza delle aspirazioni degli amministratori.

“Il turismo giovanile del futuro – dichiara Rosset – si indirizzerà, di sicuro, in strutture di questo tipo. Basti guardare, nel mondo, quanto già sono presenti. Vedi ‘Combo‘, a Torino e ‘Ostello bello’, a Milano”.

La struttura torinese, di recente apertura, si distingue per una nuova concezione in cui si concentrano ospitalità, condivisione, sperimentazione, arte e creatività.

L’ostello di Milano è uno dei migliori ‘all inclusive’ nel cuore della città del Duomo; in via Medici, una delle poche strade medievali rimaste. Un ostello dove i giovani sono i protagonisti di eventi di grande glamour.

‘Host- ello!’, il primo, del genere, in Valle d’Aosta, propone uno spazio generazionale; un luogo in cui primeggerà l’interazione tra cittadini e turisti.

Uno spazio vivo – informa il sindaco – ideale per implementare nuovi servizi e aumentare l’offerta culturale. Non solo. Allestiremo laboratori e aree di incontro tra residenti e ospiti”.

L”idea è in armonia con le notevoli opportunità ‘regalate’ dalla presenza di uno dei tratti della via Francigena e della via Baltea. ‘Cammini’ ottimali per convogliare un turismo eterogeneo, vettore di competenze, di professionalità, di innovazione utili alla comunità.

Avvieremo la struttura con quattro posti sperimentali – annuncia il sindaco – e offriremo un’accoglienza gratuita a musicisti, artisti, professionisti per veicolare la cultura tra i ‘neuven‘”.

C’è molta attesa per l’avvio di un immobile progettato da Piero Brunod di concerto con Filippo Blanc progettista di pianificazioni di dinamiche territoriali e l’architetto Ricardo Janigro. “Abbiamo annunciato e illustrato il percorso annunciato dal Comune alla collettività”, sottolinea Brunod.

AspettandoHost-ello!’. In realtà, non abbiamo alcun vincolo di attesa – premettono i progettisti -. Riteniamo opportuno attivare i cittadini con una serie di iniziative, coinvolgendo i giovani, in particolare, ma anche anziani e studenti.”

La realizzazione dell’ostello è finanziata dall’organizzazione locale GAL (Gruppo Azione Locale), delegata alla gestione di fondi europei; il Comune di Nus ha partecipato al bando locale 7.6. “Un’occasione per costruire, al meglio, il progetto”, chiosa Camillo Rosset.

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