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Geenna: patrimonio di 1 milione di euro sequestrato a Raso dalla Dda, di Torino

AOSTA – E’ ritenuto dalla Direzione Antimafia, di Torino, uno degli esponenti di spicco della ‘locale’ di ‘Ndrangheta, di Aosta, con collegamenti alle ‘ndrine’ delle famiglie Di Donato, Mammoliti, Nirta, Raso

Antonio Raso, 61 anni, titolare della pizzeria ‘La Rotonda’, in via Partigiani, è stato arrestato, a gennaio, nell’ambito della maxi operazione ‘Geenna’, in cui sono implicati altri 16 imputati appartenenti alla criminalità organizzata.

La Dda, di Torino, ha sequestrato beni per un ammontare di un milione di euro, comprensivi di quote di partecipazione in tre società, due immobili, tre autovetture e svariati rapporti finanziari.

Antonio Raso, originario di San Giorgio Morgeto (Reggio Calabria), è in carcere, in attesa di giudizio, accusato di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso, riferito alle elezioni del 2015.

Si legge in un comunicato della Dda: “Infatti, pienamente coinvolto nelle dinamiche dell’associazione criminale, aveva promesso voti ad alcuni politici locali, poi eletti, in cambio di informazioni riservate, con l’intento di influenzare gli organi amministrativi di due Comuni della Valle d’Aosta e agevolare, così, il sodalizio mafioso”.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso su richiesta della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino e del Direttore della DIA Generale Giuseppe Governale.

S.L.

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