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Emergenza Covid-19: a rischio chiusura 800 imprese in Valle d’Aosta

AOSTA – La situazione occupazionale in caduta libera riguarda anche 2.700 posti di lavoro e 300 milioni di euro di valore aggiunto prodotto dal terziario in Valle.

Un 2020 stravolto dalla pandemia con il settore delle attività produttive sommerso dalla crisi. Risultati che si rilevano da una ricerca concretizzata da Ascom/Confcommercio Valle d’Aosta in collaborazione con Format Research.

Un primo passaggio che si legge nella relazione focalizza il dramma della diffusione del virus. “La crisi sanitaria ha provocato un fortissimo crollo della fiducia fra le imprese del terziario regionali. Durante il lockdown – scrive ancora l’Associazione – interi comparti trainanti per il motore del tessuto imprenditoriale della Regione hanno quasi del tutto annullato l’apporto alla ricchezza del territorio“.

In primis, turismo e ristorazione, a cui seguono servizi alla persona, commercio al dettaglio non alimentare “che hanno azzerato il proprio volume di affari”.

Graziano Dominidiato

Secondo il presidente di Ascom/Confcommercio Valle d’Aosta Graziano Dominidiato “non si può più perdere tempo. Ci auguriamo che le previsioni vengano smentite. E’ ora che arrivino i primi contributi. L’emergenza sanitaria ha preceduto l’emergenza economica”, sottolinea.-

Di “cruda realtà dei dati” parla Luigi Bertschy assessore alle Politiche del Lavoro. “Alcuni provvedimenti – dichiara – hanno già dato risposte. La Valle d’Aosta è una delle poche regioni che è riuscita ad intervenire in maniera complementare alle iniziative del Governo centrale. I primi dati della stagione turistica sono incoraggianti”, informa.

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