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Elezioni Comune, Girardini: “L’Aosta del Terzo Millennio? Accogliente, fiorita. Un esempio nazionale”

AOSTA – “Non è pura utopia. Parliamo, al contrario, di un obiettivo realizzabile con progetti coraggiosi, idonei ad incentivare cittadini e turisti. Le bellezze naturali non sono più sufficienti se non vengono affiancate da un’offerta concreta e allineata all’evoluzione sociale”.

Giovanni Girardini candidato a sindaco del capoluogo regionale non usa perifrasi per ‘bocciare’ il progetto delle piste ciclabili presentato dal Comune.

Occupano gli spazi riservati ai pedoni – irrompe -. L’esempio più lampante è visibile in corso Battaglione Aosta. Pista destinata ai ciclisti progettata laterale al parcheggio. A fianco della strada.- Oltre a non incoraggiare l’utilizzo della ‘due ruote ecologica‘ sottrae spazio ai pedoni”.

Girardini primeggia anche nell’addurre esempi. E, in proposito, fa riferimento a Nizza, capitale della Costa Azzurra dove ha vissuto per anni. “Le piste ciclabili sono state realizzate dove prima passavano auto e pullman. Progettare, ad Aosta, questi percorsi laterali ai veicoli ritengo sia una scelta poco coraggiosa”.

Giovanni Girardini

Sposta l’obiettivo su una proposta presentata dall’attuale sindaco Fulvio Centoz: la pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto. Programma viabile che ha sconvolto la vita dei commercianti del ‘vieux bourg’, l’ingresso della città, dell’antica Augusta Praetoria, il cui fascino attira, da secoli, un interesse generazionale.

Una soluzione senza senso”. E’ tranchant Giovanni Girardini, ricordando il disegno concretizzato per alleggerire (e non abolire)) il traffico nell’area dell’Arco di Trionfo’, l’imponente monumento che sovrasta gli Champs Elysées, simbolo di Parigi, la Ville Lumière.

“Parliamo di un piano attuabile con la massima facilità, adeguato a rispettare le più che giustificate esigenze dei commercianti e a non privare gli automobilisti di avvicinarsi al centro città bypassando l’Arco, ‘porta’ di ingresso Est del capoluogo regionale”, rilancia Girardini, insistendo sull’urgenzadi migliorare i dettagli dell’ospitalità verso chi, da anni, sceglie Aosta e la Valle per trascorrere le vacanze”.

corso Battaglione Aosta

Un’accoglienza riservata anche agli abitanti. La ‘ville’ capoluogo della Regione ‘Carrefour d’Europe’ non può e non deve essere seconda a nessun’altra città, nazionale ed europea, di uguale dimensioni e densità demografica. Una città esemplare, dove i residenti percepiscano il piacere di abitarvi, di uscire, scegliendo fra l’auto, la bicicletta o i classici quattro passi. Opzioni che Aosta è in grado di offrire senza particolari stravolgimenti.

Il capoluogo di Regione del Terzo Millennio deve distinguersi, conclude Giovanni Girardini, per “accoglienza, un volto sempre più ‘green’ anche con aumento di fioriere, offerta più elastica di percorribilità e servizi di trasporto pubblici celeri e puntuali.”

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