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E’ il gioco l’arte per addestrare i cani a scovare sostanze illegali, ma non solo

AOSTA – Una pallina da tennis o un fantoccio: con questi due oggetti le forze dell’ordine addestrano i cani a cercare droga, esplosivi, persone disperse.

Oggetti che diventano strumenti di fondamentale importanza per stabilire una salda complicità tra l’istruttore-conduttore e il cane.

Spiega Luigi Congedo, ex istruttore cinofilo del Centro Addestramento Nazionale Cinofili Polizia di Stato, di Nettuno (Roma): “Gli oggetti vengono depositati all’interno di una cassaforte in presenza di sostanze stupefacenti. La spugna della pallina o del fantoccio si impregna dell’odore della sostanza e, in maniera automatica, facilita il cane nella ricerca. Azioni che per il cane rappresentano, sempre e comunque, un gioco.

Attività ludica che abbinata al fiuto, cento volte più sviluppato di quello umano, diventa un metodo infallibile per raggiungere l’obiettivo prioritario: sequestrare le sostanze illegali e arrestare corrieri e trafficanti.

Un addestramento suddiviso in vari ‘step’. Fra questi, si distingue, in particolare, il sacchetto di sostanze illecite legato attorno ai supporti addestrativi. “Un sistema che si rivela molto efficace per agevolare il cane nella scoperta di tutte le tipologie di stupefacenti – dichiara Congedo -. Dalle droghe leggere, a quelle pesanti, fino alle sostanze psicotrope o quelle assunte dai giovani durante le notti in discoteca. L’MDMA, soprattutto“.

Il cane gioca, salta, corre, abbaia, non perde di vista l’istruttore-conduttore con cui si stabilisce un’intesa perfetta, una sorta di amicizia che, per questi fedeli ‘amici a quattro zampe’ diventa indissolubile.

Ancora l’ex istruttore della Polizia di Stato: “La razza canina addestrata con maggiore frequenza è il pastore tedesco. Ma qualunque cane dotato di grande predisposizione olfattiva può essere addestrato. In questo caso, l’istruttore mostra al cane l’oggetto e, poi, lo nasconde. Se il cane lo scova significa che è dotato di un buon olfatto e, quindi, viene inserito nei programmi di addestramento”.

Non è tutto. Molta importanza viene attribuita alle peculiarità caratteriali del cane. “Deve essere socievole e stabilire un’immediata intesa con l’istruttore”, puntualizza Luigi Congedo, citando anche altre razze canine ottime per l’addestramento: “Il malinois, una varietà del pastore belga e anche il pacifico e giocherellone labrador ha una buona predisposizione al gioco-ricerca“.

Tiene a sottolineare come persino il jack russell terrier si sia rivelato ideale per la ricerca di qualsiasi oggetto o persona. “In passato, abbiamo addestrato anche meticci. L’importante è individuare subito la loro indole e la facilità nella ricerca”, ribadisce l’ex istruttore, oggi titolare di una società per addestramento cani da ricerca sostanze.

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