Press "Enter" to skip to content

Discoteche buie, silenziose, spettrali. Napoli, titolare ‘Fashion’: “Riapertura 31 Marzo 2021. Un disastro”

AOSTA – E’ lo ‘stop‘ più vistoso imposto dall’emergenza coronavirus. Il ‘fermo’ delle discoteche ha azzerato lo svago dei giovani, della musica, dell’aggregazione. Ha impresso un colpo mortale anche all’indotto di questo settore che, in base a quanto sancito dal governo di Roma, rimarrà al palo fino al 31 marzo 2021.

Le discoteche costituiscono un’opportunità di primo e di secondo lavoro per molti cittadini. Studenti, in particolare, le considerano un punto fermo per garantirsi un ‘argent de poche’ molto più cospicuo di quello erogato dai genitori. Stipendi con cui si possono pagare studi, affitto, acquisti sfiziosi senza pesare sulla famiglia.

Franco Napoli, storico titolare della discoteca ‘Fashion’, in regione Amérique, a Quart, non le manda a dire , ricordando, tra l’altro, come il comparto contribuisca all’aumento del PIL nazionale. Puntualizza: “I miei venticinque dipendenti hanno lavorato fino all’ultimo, in piena emergenza sanitaria, immersi nella folla dei ragazzi e nessuno di loro ha contratto l’infezione. Aumenta il mistero di questo virus. Veniamo, però, alla sostanza di una realtà mal gestita dal governo centrale e regionale. Dove sono i nostri autonomisti, se, poi, per qualsiasi decisione si rivolgono a Roma?”.

Sottolinea l’economia a picco del settore e il rischio di un non ritorno. La sospensione dei mutui fino a settembre può acuire una situazione compromessa più di altre e, ad oggi, senza sbocchi.

Chiusi con impegni finanziari anche nei confronti dei nostri collaboratori – riprende Napoli -. Molti gestori di questi locali combattono anche con lo spettro del pagamento dell’affitto. Una autentica mannaia a cui diventa impossibile porre rimedio se non con la richiesta di finanziamenti. Ma, non per tutti è fattibile”.

La riapertura non è attesa con l’entusiasmo che si potrebbe ipotizzare. Il cambiamento radicale delle abitudini di vita dei cittadini di tutto il mondo imposto dalla pandemia, costringe ad una rimodulazione dei comportamenti. Impensabile, quindi, un’accoglienza di massa nelle discoteche, luoghi dove il rispetto delle distanze cancellerebbe il must’ di questi luoghi con un destino privo, ad oggi, di certezze. Che fare?

Ancora Franco Napoli: “Non ho in tasca la soluzione – dichiara -. Vorrei, però, sollecitare i politici regionali a prevedere progetti di riavvio anticipato delle discoteche che, ribadisco, contribuiscono a potenziare l’economia regionale, e non solo. Mi appello anche al nostro senatore Lanièce e alla deputata Tripodi affinché portino all’attenzione, nelle rispettive sedi, questa importante problematica sociale ed economica”, sollecita.

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram