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Covid, ‘zona bianca’: l’obiettivo del presidente Erik Lavevaz

AOSTA – L’ingresso, da oggi 1 febbraio 2021, nella ‘fascia gialla’ galvanizza il presidente del governo regionale Erik Lavevaz al punto da indurlo a guardare oltre, alla ‘zona bianca’, ovvero al ritorno ad una quasi normalità, ad un quotidiano rassicurante, dopo un anno di vita stravolta da una pandemia improvvisa, impensabile, durissima.

La ‘zona bianca’, istituita da Palazzo Chigi in uno degli ultimi Dpcm, prevede un rischio contagio molto basso. Situazione che, al momento, nessuna Regione può esibire.

Questa ‘quarta zona’, infatti, sancisce una incidenza di contagi inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti. Numeri che, per la Valle d’Aosta, rimangono ancora scritti nel libro dei sogni.

Un sogno che Lavevaz si è prefisso di trasformare in realtà con il contributo dei cittadini. “Stanno dimostrando una grande responsabilità. I numeri attuali indicano che la direzione è giusta – ha sottolineato – e che dobbiamo mantenere alta l’attenzione. Numeri che possono migliorare se tutti agiremo insieme per andare verso quella zona che ci permette, finalmente, di recuperare ampi spazi di normalità”.

Una vita più serena che, comunque, non esimerebbe i residenti dal continuare ad indossare la mascherina e i guanti durante gli acquisti di generi alimentari. In vigore, rimarrebbe anche il divieto di assembramenti.

L’ingresso nella ‘candida dimensione’ può essere raggiungibile se l’indice Rt si abbassa o è pari allo 0,5. Soglia a cui, al momento, nessuna Regione d’Italia si avvicina.

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