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Covid-19: possibile riapertura di bar e ristoranti, dal 16 dicembre, in Valle d’Aosta

AOSTA – Nessuna sfida tra il governo regionale e Palazzo Chigi. Il graduale ritorno alla normalità è la vittoria garantita dall’evidenza sanitaria, subordinata alla scrupolosa attenzione dell’andamento epidemiologico.

I dati, forniti dell’Unità di crisi regionale, confermano la continua riduzione del contagio da Covid.

“I sanitari – informa il presidente del governo valdostano Erik Lavevaz – hanno sottolineato la necessità di far trascorrere quattordici giorni per vedere eventuali ricadute dei provvedimenti sulle strutture. I quattordici giorni, dall’ultimo passaggio, scadono lunedì e, quindi, si ipotizza una riapertura dei ristoranti da mercoledì prossimo”.

Situazione più complicata per i bar. “Abbiamo pensato – anticipa Lavevaz – di riaprirli dal 16 dicembre con attività limitata al servizio al tavolo e divieto di sosta al bancone”.

L’ordinanza regionale sul passaggio in ‘zona gialla’ è pronta e rimarrà in vigore fino al 20 dicembre, per l’applicazione della normativa regionale 11/2020, riferita alle misure di contenimento della diffusione del coronavirus.

La Regione prevede, inoltre, di avviare uno screening riservato ai lavoratori della ristorazione, in modo tale da agevolarli nel sottoporsi al tampone antigenico prima della ripartenza e nei primi giorni di riapertura.

Un riavvio ponderato delle attività commerciali che, come raccomanda il presidente della Valle d’Aosta, deve essere garantito da una “presa di coscienza dei cittadini. Quel senso di responsabilità che – ricorda Erik Lavevaz – li ha già contraddistinti durante il primo lockdown e in questa seconda fase”.

Anticipa, in ogni caso, l’inflessibilità decisionale qualora le riaperture dessero riscontri sanitari allarmanti. “In questo caso, chiuderemo tutto“.

S.L.

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