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Covid-19, medici: “L’alcol non contrasta il coronavirus, ma incrementa le infezioni”

AOSTA – Imperano le ‘fake news’ in questa drammatica pandemia. Autentici ‘miti da sfatare‘ per non appesantire la già gravissima e insidiosa infezione da coronavirus.

Nell’oceano delle notizie fuorvianti, veicolate sul web, in particolare, soprattutto da chi ha interessi personali, si distingue il consiglio di abbondare nel consumo di bevande alcoliche quali potenti armi contro il virus.

L’impennata di vendite di alcolici e superalcolici ha originato un notevole allarme fra i professionisti del Servizio Sanitario Nazionale. “L’abuso di alcol – spiegano – non solo non contrasta il virus, ma, addirittura, favorisce le infezioni virali ai polmoni con devastanti conseguenze anche per quanto attiene all’apparato cardio-circolatorio”.

Stefano Podio Primario del Pronto Soccorso dell’ospedale ‘Umberto Parini’, di Aosta, si preoccupa di smentire questa pericolosa convinzione: “La notizia è assolutamente falsa. Non esiste alcun collegamento scientifico. Anzi. L’abuso di alcol, è risaputo, nuoce ad altri organi. L’infezione da cornavirus deve essere curata con la somministrazione di specifiche terapie. Il nostro protocollo prevede l’idrossiclorochina, farmaco prescritto non solo ai ricoverati, ma anche ai pazienti in isolamento domiciliare”.

L’Istituto Superiore di Sanità invita, inoltre, i cittadini a riflettere sugli effetti elettrizzanti delle bevande alcoliche. Un’euforia che conduce, in maniera inevitabile, ad ignorare le distanze sociali, un vero e proprio scudo di contrasto alla propagazione del virus.

Chi beve in maniera smodata tende ad avvicinarsi a chiunque, a dialogare, di continuo, sfiorando la persona. Sono atteggiamenti tipici di chi vive in uno stato di ebbrezza provocato, anche in maniera casuale, dalla convinzione di vincere il contagio.

Ribadisco– dice il dottor Podio – come la Scienza escluda questa assurda situazione. I virus si debellano con farmaci mirati. Nel caso del coronavirus non esistono ancora terapie specifiche. Quelle somministrate, fino ad oggi, stanno dando risultati incoraggianti. E’ in significativo aumento il numero di pazienti guariti”, ricorda il Primario del Pronto Soccorso del ‘Parini’.

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