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Covid-19, Fase 2: permangono forti dubbi sul riavvio delle attività fissato al 4 maggio

AOSTA – Fra le incertezze più avvertite spicca il riavvio dei trasporti: “Non sappiamo nulla. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dall’Azienda – dichiarano i rappresentanti sindacali di categoria -. Forse, avremo qualche notizia in più fra una settimana. Ma, qualora si dovesse riavviare il servizio, non sarà una ripartenza al completo”, anticipa Maurizio Moncada, segretario regionale di categoria della Cisl.

Problematica giustificata dall’inevitabile movimentazione di persone determinata dalla ripresa, parziale, di alcune attività, programmata per il 4 maggio. Una ripartenza che dovrà confrontarsi, di continuo, con la curva dei contagi Covid. Allarma la previsione divulgata dalla virologa Ilaria Capua su un possibile ritorno del virus con l’inizio dell’autunno.

Una Fase 2 caratterizzata dalla massima precauzione per scongiurare un pericoloso rialzo dei contagi e dei ricoveri. Manca poco più di una settimana alla riapertura di alcune attività commerciali e al cauto stop al lockdown che, in ogni caso, non sarà per tutti.

Intanto, è certo che bar e ristoranti riapriranno dopo l’11 maggio, giorno dell’annunciato riavvio dei negozi. “Siamo arrivati ad un punto di non ritorno se non si riparte – sbottano gli esercenti del settore -. Un prolungamento del lockdown equivarrebbe alla fine delle nostre attività, con tutte le conseguenze del caso”.

Anche il settore scolastico brancola nel buio. Nessuna comunicazione ufficiale sul ritorno in classe. Lo conferma una laconica dichiarazione della Ministra Lucia Azzolina: “Riapriremo quando ci saranno le condizioni di sicurezza per tutti”.

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