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Covid-19: benzinai sul piede di guerra. Chiuse, da domani, le stazioni di servizio

AOSTA – Si sentono considerati lavoratori di serie B i benzinai italiani. Dimenticati da un governo ‘distratto’ a cui si rivolge Conftrasporto e Confcommercio tramite il vicepresidente Paolo Uggè. Che dichiara: “Se le sigle dei gestori di carburante dovessero confermare il fermo annunciato a partire da domani , si avrebbe come effetto il rischio della conseguente sospensione dei servizi essenziali, già precari, che, oggi, le imprese dell’autotrasporto stanno garantendo agli ospedali, alle famiglie, alle attività produttive e ai negozi di generi di prima necessità”.

Oltre centomila gestori di stazioni di servizio che, sul territorio nazionale, denunciano di essere stati dimenticati, pur avendo assicurato “senza alcun sostegno nè di natura economica, nè di protezione sanitaria, il servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone.

In una nota congiunta i sindacati di categoria Faib, Fegica, Figisc/Anisa sollevano la protesta, sottolineando la continuità del loro lavoro, ridotto, comunque, dell’85%, a rischio della propria incolumità e mettendo in pericolo la propria salute. “Una presenza,la nostra, data per scontata”.

Da domani sera (mercoledì 25 marzo) saranno ‘off limits’ le stazioni di servizio autostradali, dei rispettivi raccordi e via via le altre dislocate lungo la viabilità ordinaria.

S.L.

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