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Coronavitus: l’Italia in balia di politici che scontentano tutti

“In Calabria si apre un procedimento contro la Governatrice Santelli, che ha fatto aprire i ristoranti all’aperto. A Milano la polizia mette 400 euro di multa ai ristoratori che, a debita distanza, con guanti e mascherine, hanno manifestato contro la prolungata chiusura dei ristoranti. Si direbbe che il governo abbia in antipatia il settore”. Così scrive il nostro opinionista Venceslai.

L’Italia protesta, l’Italia è allo sbando, l’Italia è esausta, avvilita massacrata in tutti i campi compreso quello affettivo, delle relazioni tra parenti o innamorati.

Bastano solo pochi chilometri per separare, dividere, impedire di vedersi.

Dura da troppo tempo e nonostante il grande senso di responsabilità di molti, basta guardare la tv o i video che viaggiano nella rete, per rendersi conto che esistono due nazioni. La prima osserva le limitazioni, il distanziamento sociale e la seconda, in barba ai divieti, ricomincia a vivere la vita di sempre fatta di incontri, aperitivi e assembramenti.

C’è chi non ci sta a subire passivamente questa situazione e, non potendo far sentire la loro voce oramai disperata, si affida alla rete o ai giornali che hanno ancora voglia di stare dalla parte del lettore, di chi è costretto solo e sempre a subire.

Esasperati, annichiliti, stressati, da un gruppo di persone, parte con una petizione “Fidanzati e congiunti fuori regione” che raccoglie, in pochissime ore, migliaia di adesioni, di firme.

Sulla loro pagina Face Book tante le testimonianze, composte ed educate, di un popolo stanco.

L’unica cosa è aspettare e sperare , soprattutto nel buon senso dei cittadini e dei governanti, cosa che purtroppo non si vede in giro. Sembra che gli unici che rispettano le regole siamo noi… è questo che mi manda in bestia…

«Questo virus ci ha tolto tutto, non toglieteci anche l’amore» – Lo scrive una ragazza pugliese.

Ciao ragazzi ! Io come voi sono lontana dal mio ragazzo , lui abita Lombardia, io in Piemonte ma in realtà ci dividono 40 km 😥
Così come molti miei famigliari che abitano in Lombardia e non vedo da molto
Spero tanto la situazione cambi perché sono stufa , sto rispettando tutte le regole , sono uscita una volta di casa, non penso di chiedere troppo
Anche perché è assurdo pensare che io posso muovermi in tutta una regione , ma non posso raggiungere i miei cari che sono a 30/40 km di distanza.
Spero cambi qualcosa
. – Lo sfogo dei una ragazza innamorata piemontese.

Solo noi comuni mortali non possiamo uscire dalla nostra regione?

Questi viaggiano come se nulla fosse successo.. Prima lui a Roma adesso lei a Milano. È noi coglixxx a casa.”.

Ma ma perch’ lei esce dalla regione? Non ditemi per lavoro!”

Non serve aggiungere altro per denunciare quanto sta accadendo nella nostra Italia . Vige e permane il divieto, quasi per tutti, di andare da una regione all’altra ma al tempo stesso, come denuncia Calogero Pisano, si continua a permettere sbarchi di migranti provenienti dall’Africa, dove la pandemia è in rapida diffusione, e si chiedono alle Prefetture di avviare avvisi pubblici per ricercare strutture abitative dove collocare quelli che, molto probabilmente, arriveranno nei prossimi giorni.

E’ sempre più diffusa la convinzione che la pazienza sta per esaurirsi e si leva, prepotentemente un grido di allarme: Governanti prestate attenzione, la misura è colma ws il popolo è allo stremo di ogni sorta si sopportazione.

Pare evidente a tutti le difficoltà economiche in cui versano famiglie e delle aziende. Non bastano di certo i proclami dei governanti a far si che si possano pagare le bollette delle utenze ed ancora meno a sfamare quanti sono rimasti senza lavoro e senza reddito, ma se a questi disagi, non di poco conto, si aggiunge anche la mancanza degli affetti più cari la situazione diviene davvero drammatica ed insostenibile.

Proprio per questo motivo, senza nessuna esitazione, diamo voce al gruppo “Congiunti e fidanzati fuori regione” invitando tutti a sostenerli firmando la petizione.

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