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Coronavirus: sempre più confusione in Italia

Tra liti, dibattiti, scontri e incontri la situazione emergenza cornavirus tiene banco, da un lato, e dall’altro aumenta lo stato di tensione e preoccupazione degli italiani.

Mosca sconsiglia viaggi in Italia, Corea del Sud e Iran; lo spread torna ad aumentare; l’economia in ginocchio: scienziati in disaccordo quasi su ogni cosa mentre Conte riesce a mettere insieme solo una seie infinita di gaffe e di imprecisioni.

E’ Storace che dalla pagine del Secolo d’Italia afferma che ” È uno dei momenti drammatici che può vivere una Nazione colpita da una malattia che non ha ancora un vaccino. Ma c’è una serie di personaggi in cerca d’autore che sono diventati inaffidabili agli occhi dei più.

In casi come quello che stiamo vivendo, siamo certi che se parlasse il Presidente della Repubblica in molti accetterebbero davvero l’invito a stare uniti. E forse la cosa migliore – anche se fuori da protocolli che non hanno molto senso ora – è convocare i leader politici (non le mezze figure) e il presidente del Consiglio direttamente al Quirinale. Anche se non c’è il presidenzialismo, sia Mattarella a fissare le priorità del momento. Per la salute e per l’economia”.

Una politica malata, che ad ogni situazione non esita a tacciare di “fascista” chi pensa alla propria nazione, al proprio popolo. Un governo che mentre chiude gli aeroporti, rendendo persino difficile il ritorno per le vacanze dei nostri figli che studiano all’estero, tiene aperto i porti per accogliere ogni sorta di persona senza nessun controllo e senza regole precise.

Siamo davvero alla follia, quella pura, autodistruttiva autolesionista e la domanda che si si pone è semplice: A chi giova? Non di certo agli italiani.

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