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Coronavirus: 21.067 il totale dei decessi, ma il dato sui contagi è il più basso dal 6 marzo scorso

Sale a 21.067 il numero di vittime a causa del Covid-19 in Italia. È quanto si legge nel bollettino della Protezione civile sulla diffusione del coronavirus. Si tratta di 602 decessi in più rispetto a ieri, quando erano stati 566. Sono invece 104.291 le persone ancora contagiate, 675 casi in più di ieri, in calo rispetto al giorno precedente quando erano stati 1.363. Quello dell’incremento dei contagi è il dato più basso dal 6 marzo scorso. Sono 37.130 le persone guarite dal virus, delle quali 1.695 da ieri. Il totale è quindi di 162.488 unità, cui vanno sottratte le 21.067 vittime e i 37.130 guariti. Cala ancora il numero delle persone in terapia intensiva. Delle 162.488 persone contagiate dal nuovo coronavirus, 28.011 sono ricoverate con sintomi, 12 in meno di ieri; 72.094 si trovano in isolamento domiciliare e 3.260 in terapia intensiva, 74 in meno di ieri. Si tratta del decimo giorno consecutivo in cui cala il numero di persone in terapia intensiva ma dopo alcuni giorni tornano a salire i ricoveri. Dal punto di vista geografico, sono due le regioni italiane che da ieri hanno fatto registrare zero nuovi contagi e si stratta di Basilicata e Molise. Dato positivo anche in Umbria dove è stato accertato un solo nuovo caso. Bene anche la Sardegna, dove sono stati registrati dieci nuovi casi, e la provincia autonoma di Trento, con 15 casi. Per quanto concerne i tamponi utilizzati per diagnosticare il virus, la Protezione civile ha reso noto che ne sono stati effettuati 1.073.689 su tutto il territorio nazionale. Il capo dipartimento Angelo Borrelli, nel corso della diffusione del bollettino, ha espresso gratitudine al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, per “le belle parole rivolte ai volontari della Protezione civile e alla struttura”.

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