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Commercio, Sagaria: “Rincari nel settore ortofrutticolo per carenza di manodopera”

AOSTA -Il post ‘lockdown’ della Fase 2 si sta caratterizzando per il rincaro dei prezzi dell’ortofrutta.

Non mi stupisco – sottolinea Giuseppe Sagaria vice presidente Vicario di Ascom/Confcommercio Valle d’Aosta -. Un aumento di questi prodotti determinato, forse in termini esclusivi, dalla pesante carenza di manodopera”.

Giuseppe Sagaria

Porta, ad esempio emblematico, la merce esposta nei centri della grande distribuzione: “Il rialzo dei prezzi arriva anche a 30/40 centesimi al chilo”. Realtà del tutto differente nei negozi di vicinato “dove – garantisce – i prezzi di frutta e verdura sono rimasti invariati. La differenza consegue alla difficoltà di trovare operatori nell’agroalimentare”.

Ortofrutta, ‘pilastro’ della dieta mediterranea, è monitorata dalle grandi aziende impegnate nel scongiurare il ‘lockdown’ del settore. I rifornimenti degli esercizi commerciali hanno mantenuto la stessa puntualità. Ma l’emergenza sanitaria ha, comunque, destabilizzato il comparto. Difficoltà di mercato che allarmano gli agricoltori. Coltivatori diretti affossati dalla pandemia, costretti a gettare al macero tonnellate di frutta e verdura per l’impossibilità oggettiva di reperire lavoratori disposti alla raccolta nei campi.

cittadini extracomunitari impegnati nella raccolta nei campi

Ho potuto verificare come l’ortofrutta sia l’àmbito commerciale che patisce, in termini più significativi, il dopo ‘lockdown della Fase2 – commenta Giuseppe Sagaria – . I rincari nei super e ipermercati non fanno la differenza per quanto attiene alle vendite. La clientela non manca e se evita questi prodotti, ne acquista altri. Discorso diverso per il classico ‘negozietto sotto casa’. I titolari – fa notare – si preoccupano di mantenere il cliente, soprattutto in questo periodo di economia a picco, guardandosi bene dall’aumentare i costi della merce”.

Avanza una proposta, facilmente realizzabile considerato l’esempio della vicina Francia: “Lo Stato francese ha istituito scuole dedicate alla floricoltura. Potremmo anche noi creare corsi simili, includendo lezioni riservate alle modalità di coltivazione dell’ortofrutta”, chiosa il vice Presidente Vicario di Ascom/Confcommercio Valle d’Aosta, sottolineando una realtà all’opposto riscontrata nel settore abbigliamento. I titolari hanno riaperto l’attività, invitando la clientela ad un coinvolgente “Ripartiamo insieme. Un riavvio incentivante in cui spiccano sconti del 20/30/40 per cento su capi ultima moda.

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