Press "Enter" to skip to content

Commercio: è partita la corsa agli acquisti in saldo

AOSTA – Per la quasi totalità degli esercenti sono considerati uno degli strumenti commerciali idonei ad integrare gli incassi ‘leggeri’ registrati nel corso dell’anno.

Da oggi, (giovedì 2 gennaio), anche in Valle d’Aosta, l’acquisto al ribasso esercita lo stesso fascino di sempre. Un’attrazione fatale che incuriosisce, incentiva, affascina. E ai ‘saldisti’ di professione poco importano i suggerimenti delle associazioni di categoria premurose nel raccomandare “massima attenzione agli sconti inferiori al 50%. Potrebbero essere fondi di magazzino”.

Voci nel vuoto per chi attende, da mesi, questo fatidico giorno. Anzi. Meglio se il capo non è fresco di vetrina. Con un pizzico di fantasia si riesce a rendere all’ultima moda anche l’abito ‘démodé’.

La nostra Regione si è allineata al contesto nazionale nell’avviare i saldi. Per anni, questo appuntamento era posticipato rispetto alle altre regioni. Molti commercianti hanno esternato il loro malcontento, coinvolgendo le amministrazioni regionale e comunale.

La stagione dei saldi deve cominciare lo stesso giorno delle altre regioni. Il ritardo nell’avvio equivale a introiti inferiori perché residenti e turisti si sono rivolti a negozi di altre località”, la contestazione unanime.

L’allineamento soddisfa appieno le aspettative degli esercenti entusiasti di esporre questi magici cartelloni multicolori studiati per attirare come il canto delle famose Sirene. Irresistibili dopo mesi e mesi di rinunce forzate, imposte da badget limitati. I saldi, quindi, diventano una delle date più attese per i consumatori.

In questo decollo dei grandi sconti post natalizi si inserisce, con autorevole discrezione, la voce dei dirigenti di Ascom/Confcommercio instancabile nel caldeggiare una certa circospezione nell’avvicinarsi ad articoli allettanti con prezzi da favola. “Il tempo delle fiabe è, in ogni caso, finito da tempo – insistono dall’Associazione -. Guardiamo in faccia la realtà”. E indicano: “Vale la pena di spendere qualche euro in più e assicurarsi il capo attuale, conforme alla tendenza della stagione 2019/2020″.

Da molti anni, il fascino dei saldi è stato smorzato dagli strali di una recessione che, ancora, non può essere considerata lontana nel tempo. A questa realtà, si aggiunge il timore di molte persone di ritrovarsi in difficoltà economiche quasi insormontabili. Cautela che induce a non sbilanciarsi in acquisti di cui, poi, pentirsi. “I conti si fanno alla fine”, il commento sbrigativo dei titolari dei negozi. Un fatto è certo: sono finiti i tempi in cui si vedevano file di signore davanti ai negozi che, pur di accaparrarsi il capo dei sogni, sfidavano temperature polari, resistendo per ore.

Please follow and like us:
error
RSS
Facebook
Facebook
YouTube
LinkedIn
Instagram