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Comitato ValléeSanté: “Presenteremo, lunedì 8, il ‘ProgettoSalute 2030’ all’assessore Barmasse”

AOSTA – La consapevolezza che l’eventuale costruzione di un ospedale nuovo non possa realizzarsi in tempi brevi, non frena l’attività del Comitato ValléèSanté , impegnato nell’elaborare e proporre possibili soluzioni mirate ad apportare sostanziali miglioramenti alla Sanità valdostana.

Dopo l’audizione, in V Commissione Consigliare, (Servizi sociali) dell’11 dicembre scorso e i recenti incontri con esponenti del PD e della Giunta comunale di Saint Christophe, una delegazione di ValléeSanté incontrerà, lunedì 8 febbraio, l’assessore regionale alla Sanità Roberto Barmasse.

Un confronto in cui verrà illustrato il ‘ProgettoSalute2030’; proposta lungimirante, studiata da professionisti del settore per allineare l’ospedale ‘Umberto Parini’ all’evoluzione sociale e, soprattutto, sanitaria. Non a caso, il progetto si articola in tre fasi “ben consapevoli – scrivono in una nota gli esponenti di ‘ValléeSanté’ – che il percorso per arrivare alla costruzione di un eventuale nuovo ospedale comporta tempi medio lunghi e, soprattutto, non può prescindere dalla contemporanea riorganizzazione delle attività territoriali”.

Le criticità del nosocomio regionale, di viale Ginevra, si sono manifestate, ai massimi livelli, all’inizio della pandemia. La drammatica esplosione dell’infezione da coronavirus ha travolto la Sanità valdostana, destabilizzando una classe medica la cui elevata professionalità è riconosciuta anche a livello nazionale. Uno tsunami impensabile, il primo, del genere, dal Dopoguerra. Una patologia curata, in esordio, con tentativi terapeutici, andati a buon fine nella stragrande maggioranza dei casi. Non avrebbe potuto essere diversamente, considerata la violenza del Sars-Cov-2.

La folla di pazienti affetti dalla gravissima infezione polmonare ha costretto la direzione ospedaliera ad allestire nuovi reparti, utilizzando tende, trasferendo reparti e chiedendo ospitalità all’Istituto Clinico, di Saint Pierre, vista la pesante carenza di posti letto nella struttura ospedaliera della città. Per potenziare l’accoglienza dei pazienti è stato allestito, dall’Esercito Italiano, l’ospedale da campo nell’area della Pèpinière, idoneo al ricovero di pazienti non gravi.

La concretizzazione del ‘ProgettoSalute 2030’, colmerebbe le significative lacune del ‘Parini’, nosocomio che ha fatto il suo tempo e, quindi, manca di quelle peculiarità indispensabili a rispondere ai notevoli cambiamenti socio-sanitari.

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