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Cina accusa Stati Uniti: avete portato voi il Coronavirus

Potrebbe essere definito un colpo di scena se fossimo nel mondo dello spettacolo, potrebbe essere anche chiamato “imprevisto” se volessimo far riferimento ad un noto gioco televisivo ma nulla di tutto questo, siamo nella realtà, e quanto accaduto ieri dovrebbe far riflettere, pensare e soprattutto capire che nella vita non esiste solo il calcio o la caccia, “Grande fratello” o “L’isola dei Famosi”, la cena nei ristoranti tipici o l’aperitivo nei locali di tendenza.

Negli anni abbiamo progressivamente perso tutto: dignità, senso di appartenenza, educazione civica, valori. Globalizzazione e consumismo sfrenato ci hanno indirizzato verso l’asservimento nei confronti dei poteri forti, delle multinazionali, delle logge finanziarie e delle logiche del non pensiero. Burattini in mano a pochi burattinai che fanno di noi quello che vogliono perfino farci pensare come loro vogliono che pensiamo.

Qualche tempo fa, in maniera temeraria ed ardimentosa, avevamo già avanzato qualche perplessità sul come viene prostettata la vicenda Coronavirus, di cosa ci possa essere all’origine ma ora, che è proprio il governo cinese ad esprimere il dubbio di impiego di armi batteriologiche, possiamo forse affermare che non avevamo visto in maniera del tutto sbagliata.

Il governo cinese ora, che sta finalmente uscendo dalla tragedia del Coronavirus, può muovere le proprie accuse e sollevare i propri sospetti.

In precedenza per il governo cinese la priorità era quella di salvare il paese, cosa che è riuscita alla Cina che attualmente sta uscendo dall’incubo del Coronavirus essenzialmente in ragione del fatto che si tratta di uno Stato forte, con una propria sovranità monetaria, economica e politica.

“I padroni del “discorso” – dice Diego Fusaro – in occidente vanno ripetendo che la Cina è un paese comunista e dittatoriale. Omettono fatalmente di specificare il fatto che è una realtà altra rispetto al totalitarismo dei liberi mercati apolidi. E’ una realtà differente che nel caso dell’emergenza del Coranavirus si sta rivelando, ed è innegabile, più efficace rispetto alle democrazie liberali occidentali che poco hanno di democratico perché sempre più rivelano la loro essenza di tirannia dei mercati e delle borse speculative. In sostanza in Cina si sta uscendo dal Coronavirus in ragione del fatto che vi è uno stato forte in grado di anteporre l’interesse nazionale della comunità sul profitto individuale e sugli egoismi rapaci e poi si sta riuscendo ad uscire dall’emergenza in ragione del fatto che vi è la sovranità monetaria. La Cina ha immesso una liquidità incredibile nei propri circuiti stampando moneta e, facendo valere tramite la propria sovranità monetaria, la possibilità di una rinascita del paese”.

Proprio in questi giorni, essenzialmente nella giornata di ieri, 12 Marzo 2020, il portavoce del ministero degli esteri cinese, Lian Zao, ha apertamente ammesso che quanto accaduto a WHUAN, in Cina, ovvero la zona più produttiva della Cina,  potrebbe essere una epidemia scatenata direttamente dagli Stati Uniti d’America. La dichiarazione esternata senza perifrasi edulcoranti, citando proprio le parole del portavoce cinese, provengono dal profilo TWITTER di LIAN ZAO, che ha così dichiarato: “POTREBBE ESSERE STATO L’ESERCITO STATUNITENSE A PORTARE L’EPIDEMIA A WHUAN”.

Una accusa pesante, ad onor del vero, che rimette in campo una ipotesi che già era stata sollevata in precedenza e che riguarda la provenienza del virus e che non si tratta di una mutazione dello stesso, ma potrebbe essere un’arma impiegata ad arte dalla monarchia del dollaro nel quadro di una sorta di 4^ guerra mondiale, che contrappone tutti gli stati che non sono ancora allineati al paese “portatore di democrazia”, ovvero quella nazione a stelle e strisce dove vige ancora la pena di morte in molti suoi stati. Cina, Russia, Iran e  molti altri, navigano politicamente e non solo, nel senso opposto all’America. E’ in pratica l’uso di armi non convenzionali, che stanno gettando l’umanità tutta, in un ricatto psicologico e morale, a vantaggio di un mercato liberista che vuole il controllo su tutto e tutti, pur di esaudire le “voglie” dei padroni del mondo.

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