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Chamois, sindaco Ducly: “I 600 euro destinati dallo Stato? Sorrido per non piangere”

CHAMOIS – “La cifra che il governo centrale ha destinato al Comune di Aosta non permettere di festeggiare. Con i seicento euro che riceveremo, saremo costretti a fare salti acrobatici per sovvenzionare chi chiede aiuto. Per nostra fortuna, non abbiamo residenti in difficoltà. Almeno fino ad oggi. E’ meglio riderci sopra”.

Remo Ducly sindaco di Chamois, commenta, non senza ironia, la cifra stanziata per il sostegno a cittadini bisognosi residenti nel Comune a 1.800 metri di altitudine. Novantasette abitanti che, stando a quanto garantisce, non si trovano in situazioni tali da dover ricorrere a sussidi pubblici.

Fino ad oggi, viviamo con le nostre risorse- sottolinea il primo cittadino dell’unico Comune italiano raggiungibile soltanto in funivia -. Vedremo se si reggerà dopo il 13 aprile. La proroga delle restrizioni decise dal governo sconvolgerà anche gli assetti più solidi”.

Nel Comune valdostano senza auto è in attività un unico negozio; un supermarket, di dimensioni ridotte, ma con una gamma completa di generi di prima necessità, in particolare. Non mancano, però, scaffali riforniti di articoli voluttuari.

Ancora Remo Ducly: “Abbiamo dato mandato alla titolare del ‘Bazar di Chamois’ di segnalarci eventuali richieste di sostegno. Venerdì, in giunta, decideremo una linea da seguire, stanziando un budget massimo di duecento euro da destinare a chi si trova in difficoltà”.

Riflette pochi attimi e informa: “Forse, potrebbe esserci un’unica persona che potrebbe trovarsi in uno stato di necessità fra un po’ di tempo. Glielo abbiamo chiesto – fa sapere il sindaco – ma, per adesso, tira avanti con le sue forze”.

Del caso si sta interessando l’assessore al Turismo Laura Lanterna che, per questo periodo, segue anche il settore del sociale. “Ci terrà informati. Se la persona avesse qualche problema, garantiremo il contributo stabilito”, ribadisce il primo cittadino di Chamois.

Chi non potrà sorridere all’arrivo dell’estate saranno gli operatori turistici. La stagione che segna l’ingente afflusso di villeggianti si preannuncia a tinte fosche. Sarà, forse, il periodo in cui alcuni titolari di queste strutture busseranno alla porta del Comune. “Non so come potremo rispondere”, rilancia il sindaco, ribadendo l’esiguità della somma destinata.

Chamois è uno dei Comuni della Valle d’Aosta risparmiati dal contagio del coronavirus.La funivia trasporta pochissime persone al giorno e soltanto in casi di estrema necessità. Qui nessuno esce di casa”, il commiato di Remo Ducly.

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