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Ccs Cogne: presidente Giovinazzo rifiuta invito mediazione del presidente Testolin. “Privo di fondamento”

AOSTA – Persiste il ‘muro contro muro’ fra Regione e Circolo Sportivo Culturale Cogne. Il capo dell’Esecutivo regionale Renzo Testolin ha rinnovato l’invito al presidente del Ccs Cogne Giorgio Giovinazzo a trovare una mediazione. Invito che a quest’ultimo non interessa.

Spiega i motivi non prima di aver sottolineato “l’assoluta chiusura della Regione Autonoma Valle d’Aosta ad ogni fattiva e costruttiva collaborazione fin qui prodotta dal Ccs Cogne”.

E, quindi, dichiara: “Ritengo inopportuno l’incontro proposto in quanto è sotto gli occhi di tutti i valdostani l’impegno profuso dal Direttivo del Circolo per arrivare ad una soluzione equa e soddisfacente per entrambe le parti“.

Giorgio Giovinazzo

Giovinazzo rinfresca la memoria degli interlocutori: “E’ palese, ormai, la mancanza di volontà di chiudere questo capitolo nei termini più consoni. Le nostre istanze e le molteplici campagne di sensibilizzazione avviate dal Ccs in relazione al ruolo aggregativo del Ccs sono state del tutto inascoltate”.

Un ruolo di notevole importanza che caratterizza lo storico Cral Cogne da 90 anni. Generazioni di aostani, ma non solo, hanno fatto del Circolo un punto di riferimento quasi famigliare. Le numerose sezioni hanno contribuito alla salvaguardia o al rilancio di attività surclassate dall’evoluzione sociale. Chi entra o è entrato nell’ingresso di quel palazzo, in corso Battaglione Aosta, ha respirato un clima di amicizia, di unione e di condivisione. Anziani, giovani, adolescenti e bambini hanno apprezzato l’opportunità di divertirsi, apprendere, svagarsi e insegnare.

“Questa realtà – riprende Giorgio Giovinazzo – rappresenta, da sempre, un ‘faro’ per il mantenimento degli equilibri sociali del capoluogo regionale e dei Comuni della Plaine. La Regione – puntualizza il presidente del Ccs Cogne – non ha mai mostrato alcun interesse, ignorando, di fatto, ogni relativo risvolto negativo. Contestiamo, in maniera integrale, la richiesta di mediazione, in quanto ritenuta priva di fondamento”.

Il palazzo Cogne, di proprietà della della Regione Valle d’Aosta, necessita di un programma circostanziato di ristrutturazione in quanto ritenuto pericolante in vari settori. Progetto per cui l’amministrazione chiede lo sgombero dell’immobile. Affermazioni respinte al mittente da Giorgio Giovinazzo e dai componenti del Direttivo. Che, peraltro, si sono impegnati, in primis, nell’affidare perizie mirate a professionisti di lungo corso. “Verifiche accurate che hanno scongiurato pericoli di crolli, ma, semmai, l’urgenza di pianificare lavori di consolidamento e di rivitalizzazione di aree utilizzate in termini minimali. Lavori eseguiti in tempi immediati. La sicurezza del palazzo dell’ex Cral Cogne è garantita da illustri ingegneri”, sottolinea, in conclusione, Giorgio Giovinazzo.

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