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Campi magnetici confinanti con ‘buco nero’. Scoperta a cui ha partecipato l’Inaf, di Bologna

AOSTA – “Questa è la prima misura della polarizzazione della luce – spiega Elisabetta Liuzzo, di Aosta, Astrofisica, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, di Bologna -. Parliamo di un fenomeno che indica la presenza di campi magnetici di una regione che si trova, in pratica, sul ‘bordo’ di un buco nero, sul cosidetto ‘orizzonte degli eventi”.

Astrofisica Elisabetta Liuzzo

Sottolinea, di seguito, come questa importante riscoperta fornisca un contributo di rilevante importanza, indispensabile “per dare una concreta spiegazione all’emissione di getti energetici dal nucleo della Galassia M87″. Galassia distante dalla Terra 55 milioni di anni luce”, sottolinea l’Astrofisica. Che attribuisce notevole importanza allo studio: “Si ricevono preziose informazione per un maggior approfondimento e una più ampia comprensione relativi al comportamento dei campi magnetici intorno ai buchi neri”.

Informazioni che, specifica l’Astrofisica Liuzzo, non potevano essere deducibili dalla prima immagine resa pubblica nel 2019. “Con i miei colleghi dell’Inaf – afferma – ci siamo occupati della calibrazione dei dati raccolti dagli otto Radiotelescopi sparsi nel mondo“.

Da questa ulteriore scoperta i ricercatori hanno ottenuto altri fondamentali ragguagli su campi magnetici e sui processi prodotti dai getti di particelleche si vedono in molte galassie all’interno e all’esterno. Particelle che, – puntualizza Elisabetta Liuzzo – con l’interazione del mezzo interstellare, decelerano”.

Interviene Maria Felicia De Laurentis, docente dell’Università Federico II, di Napoli, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di fisica nucleare: “Le nostre misurazioni forniscono prove dirette di questo fenomeno. Confermano, inoltre, decenni di lavoro teorico e risultano fondamentali anche per determinare quali parti del campo magnetico sono responsabili dei getti ad alta energia emessi dai buchi neri. Possiamo dire – conclude – di aver aggiunto un’altra pagina alla fisica dei buchi neri”.

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