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Arrestato lo stalker di Alessia Orro, pallavolista azzurra

E’ finito l’incubo per Alessia Orro, ventunenne giocatrice di pallavolo della ‘Unet Yamamay’  e della Nazionale. Il suo stalker, Angelo Persico, professionista novarese, 53 anni di Novara è stato arrestato ieri dalla Polizia di Stato di Busto Arsizio, appena sbarcato da un volo proveniente da Olbia, dove si era recato per seguire un match in trasferta della squadra di Serie A in cui gioca Alessia.

Gli investigatori parlano di «ossessione morbosa» da parte nei riguardi della sportiva di 21 anni originaria di Oristano: l’uomo voleva a tutti i costi che la ragazza diventasse la sua fidanzata e dallo scorso gennaio inviava continui messaggi sui profili social dell’atleta che prima infastidita e poi spaventata aveva ripetutamente «bannato» l’uomo «che ha continuato imperterrito a perseguitarla cambiando numerosi profili». I messaggi consistevano in un susseguirsi di cuori, deliranti dichiarazioni d’amore ma anche di oscenità e minacce. Anche sul proprio profilo Facebook il 52enne postava foto di lei con commenti deliranti: «Ti amo, se vuoi sono qui per te, aiutami anche tu», «Sei tatuata nella mia anima, sei nei miei pensieri, voglio prendermi cura di te, ti pretendo, insegnami ad amarti».

Non pago del «corteggiamento» virtuale e probabilmente irritato per il silenzio della vittima, il cinquantaduenne ha iniziato a seguire la giovane anche in occasione delle trasferte del club e della Nazionale, addirittura prenotando nello stesso albergo che ospitava la squadra e materializzandosi davanti alla ragazza, offrendole mazzi di fiori e inviti a cena, ma sempre con l’obiettivo di arrivare ad un incontro sessuale.

Il cinquantaduenne poi, avvicinandosi l’inizio del campionato, ha acquistato un abbonamento «vip», che permette l’accesso anche ad aree riservate e momenti di incontro con le giocatrici, fatto avvenuto in varie occasioni quando l’uomo ha tentato di avvicinare la pallavolista.

Convinta anche dalle compagne di squadra, Alessia Orro ha sporto denuncia al commissariato di Busto Arsizio che ha fatto partire le indagini «da cui è emerso che in due precedenti occasioni l’uomo si era reso protagonista di analoghi atti persecutori nei confronti di due donne e che in una occasione, trovato in possesso di due coltelli, era stato arrestato e condotto in carcere», dicono gli investigatori. Gli elementi raccolti dai poliziotti hanno indotto la Procura della Repubblica a richiedere la custodia in carcere, misura che gli agenti hanno eseguito lunedì mattina: le manette sono scattate a Malpensa non appena sceso dal volo proveniente da Olbia dove aveva seguito l’atleta in occasione dell’incontro amichevole disputato tra la UYBA e la squadra locale.


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