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AOSTA – Emesso dal questore di Aosta il primo divieto di accesso in centri urbani

AOSTA – E’ un extracomunitario il primo cittadino verso cui è stato emesso il divieto di accesso ai centri urbani della Valle d’Aosta. Il provvedimento è stato firmato dal Questore, di Aosta, Ivo Morelli.

Con questa decisione, viene impedito di ritornare in specifiche aree urbane, quali possono essere stazioni ferroviarie, aeroporti, strutture di trasporto pubblico o quartieri di particolare interesse.

Il provvedimento, istituito nel 2017, è finalizzato a contrastare il degrado della città da parte di soggetti dediti ad azioni illegali.

Nello specifico, il Questore sottolinea l’urgenza di proibire l’ingresso a persone “dedite all’accattonaggio, ai bivacchi, alla questua. Persone che creano situazioni di allarme sociale, impedendo, di fatto, alla collettività di fruire, in modo tranquillo e sereno, di spazi pubblici o aperti al pubblico”.

Fra le zone di Aosta trasformate in bivacco notturno, accattonaggio diurno e adescamento h24 primeggiano gli spazi interni ed esterni dell’Autostazione degli autobus, di via Carrel. In molte occasioni, i dipendenti hanno denunciato la presenza di questo ‘mondo’ di sbandati, molti dei quali prepotenti, sfrontati e minacciosi. “Non siamo mai stati ascoltati -asseriscono -. Con questo divieto ci sentiamo più protetti e, soprattutto, possiamo esibire un atto che ci permette di allontanare chi lo ignora”.

La stessa situazione l’hanno vissuta, per anni, i cittadini di molte località turistiche affollate di villeggianti appassionati di sci, di escursioni e di alpinismo. Gli operatori turistici e i titolari degli alberghi si sono trovati, in moltissime circostanze, a doversi confrontare con persone in preda ai fumi dell’alcool che disturbavano i clienti. “Se si protestava venivamo minacciati – dicono -. Adesso, finalmente, siamo più tutelati e possiamo far rispettare la legge”.

S.L.

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