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Alcolisti Anonimi: riavviate le riunioni dei Gruppi regionali

AOSTA – Silvio, coordinatore dell’Associazione, dice, a chiare lettere: “Contavo i giorni, nell’attesa di questo momento. Di poter rivedere gli iscritti”. Nello stesso tempo, manifesta una certa preoccupazione per insidiose ricadute di alcuni frequentatori.

Sono numeri davvero esigui, ma, ci sono e, quindi, dobbiamo rimediare nel più breve tempo possibile – rassicura -. La ripresa delle riunioni è indispensabile per continuare a perseguire l’obiettivo prioritario degli Alcolisti Anonimi. Cioè: rimanere sobri e aiutare altre persone dipendenti da sostanze alcoliche a raggiungere la sobrietà”.

Lo ‘stop’ imposto dal governo e la privazione della libertà hanno inciso, in termini consistenti, su alcuni iscritti; parliamo di coloro che non hanno ancora acquisito la padronanza delle loro azioni. Persone per le quali si è rivelato di fondamentale importanza il ‘Programma di Recupero’.

Un progetto dell’Associazione studiato per non interrompere il contatto ed evitare l’isolamento di iscritti ancora in una fase molto delicata del percorso- specifica il coordinatore -. Un programma che ha confermato la sua validità. Ribadisco come, grazie a questo continuo contatto, le ricadute siano state irrisorie. Saremo, comunque, in grado di recuperare queste persone in tempi quasi immediati”.

L’interruzione dell’attività non ha fermato le richieste di aiuto. I Gruppi, quindi, hanno già incontrato chi intende abbattere la barriera della dipendenza dall’alcool e riacquistare una quotidianità degna di essere vissuta.

Ancora Silvio: “Ci preme far conoscere la nostra attività ai nuovi arrivati. Divulgare le nostre teorie che, messe in pratica, assicurano la svolta inseguita da tempo e mai concretizzata fino al giorno in cui hanno conosciuto la nostra associazione”.

La pandemia da coronavirus ha separato i trenta iscritti degli ‘A.A.’. Li ha disorientati, privandoli della forza del Gruppo, realtà indispensabile per un confronto proficuo. L’isolamento ha favorito lo stress che, per molti alcolisti si stempera attaccandosi alla bottiglia. Nel Gruppo trovano la vera terapia per rinascere da un abisso che, secondo le statistiche nazionali, sta coinvolgendo un numero allarmante di giovani e giovanissimi. Dalla prima birra sorseggiata, per caso, il passaggio all’ebbrezza è molto breve.

Accogliamo chiunque ci chiede aiuto, senza limiti di età e di sesso. Anche alcune donne chiedono il nostro aiuto e, nella quasi totalità, riescono a sconfiggere la dipendenza – assicura il coordinatore di Alcolisti Anonimi –. Oggi, rivediamo persone arrivate da noi distrutte dall’alcol e ritornate sane e sobrie. La loro testimonianza è di grande aiuto per chi vuole darsi l’opportunità di ricominciare una nuova vita”.

Questi i contatti dell’associazione: 335 1949571 3355463296 mail area.vdaosta@alcolisti-anonimi.it

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