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Afragola, sequestrato per la seconda volta dai carabinieri il deposito autocarri dei rifiuti di via Sannitica

Per la seconda volta finisce sotto sequestro. Stiamo parlando del capannone per il ricovero degli automezzi del comune di Afragola situato sulla strada Statale Sannitica, in capo alla ditta Buttol. Ieri mattina, i carabinieri della stazione di Afragola guidati dal comandante Raimondo Semprevivo, insieme ai tecnici dell’Arpac Campania, sono giunti sul piazzale del capannone ed hanno accertato la regimazione delle acque, cioè scoprire il loro percorso che guarda caso finiva direttamente nelle fogne. Senza alcuna autorizzazione e senza che venissero trattate. Siccome però, sono acque che arrivano sugli autocarri insudiciati di rifiuti,che insieme al manto stradale del piazzale formano una sorta di liquame, sono ritenuti comunque acque sporche e da trattare. Alla fine, si è dovuto sequestrare il piazzale con tutti quello che vi era dentro, e di intimare alla ditta di togliere gli automezzi per evitare il continuo dell’inquinamento. Insomma, dopo il primo sequestro avvenuto circa sei mesi fa quando i carabinieri di Afragola, durante un normale sopralluogo, scoprirono che in quel piazzale alcuni operai della ditta Buttol lavavano gli autocarri, ed i residui finivano direttamente nelle fogne senza nessun trattamento, denunciando 6 persone, allo stato attuale, nulla è stato fatto per reprimere le fonti inquinanti. La ditta aveva avuto un dissequestro per l’utilizzo parziale del piazzale. Ma siccome vi erano anche parcheggiati gli autocarri sporchi, secondo gli investigatori, vi era ancora la possibilità che nelle fogne finissero nuovamente liquidi ritenuti sporchi ed inquinanti. Una brutta storia questa, poiché ai sette denunciati dell’altra volta, di riflesso ci finisce anche il dirigente con delega all’ambiente. La responsabilità del capannone, così come è scritto nel capitolato speciale di appalto, è in seno alla ditta Buttol, dove doveva anche garantire le spese di adeguamento. È pur vero che, già prima di questo appalto, sia il comune che i vecchi titolari delle ditte che si sono succedute, nessuno ha messo mano all’adeguamento del sito, ma neanche la casa comunale ha vigilato su chi doveva realizzare l’adeguamento così come previsto dal capitolato, contestandogli i mancati interventi. Ma, se su questo sito di via Sannitica ci sono dei problemi, non si capisce come mai non si utilizzi l’altro piazzale, quello che è stato realizzato in piena emergenza rifiuti e situato alle spalle della stazione dei carabinieri, abbandonato ed in stato di degrado assoluto. Quel piazzale, avrebbe tutte le dotazioni necessarie per il ricovero ed il lavaggio degli auto compattatori. Non si capisce come mai l’amministrazione comunale non lo utilizzi adesso che la ditta non sa dove parcheggiare i propri mezzi.

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