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Afragola, raid insolito all’ufficio tecnico: via con una batteria ed un monitor

Raid insolito all’ufficio tecnico comunale di contrada Leutrec: dopo circa un’ora e mezza, i ladri vanno via con un decespugliatore, un vecchio monitor, ed una batteria per auto. Sono entrati sfondando la vetrata del CED, il centro elaborazione dati per cercare di bloccare la videosorveglianza. Dopo aver divelto la grata di ferro, hanno sfilato dal muro un monitor rompendo i fili. Credendo di aver messo fuori uso la videosorveglianza, i ladri, circa 4 persone incappucciate, hanno poi preso di mira l’ufficio tecnico settore edilizia pubblica. Dopo aver rotto il vetro della finestra posteriore all’ufficio, sono entrati ed hanno aperto il cassetto della scrivania utilizzata dal dirigente. In quel cassetto, hanno trovato un mazzo di chiavi. Con quelle, hanno cercato di aprire una delle due casseforti situate una vicina all’altra cercando di aprirla con quelle chiavi trovate nel cassetto. Non ci sono riusciti. Infatti, la chiave era da un’altra parte. Ed allora, i ladri, hanno tentato di aprirla con un grimaldello. Il tentativo e nuovamente fallito. Diopo aver compreso che la cassaforte non si sarebbe aperta in nessun modo, si sono accontentati di un cespugliatore che era posizionato dietro ad una tendina, un monitor, ed una batteria di una punto parcheggiata poco distante dall’ufficio. Ad accorgersi del furto, uno dei dipendenti dell’ufficio tecnico che ha chiamato i carabinieri. I militari, giunti sul posto, hanno interrogato i presenti, ed acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza che ha continuato a funzionare. L’intero ufficio tecnico, sarebbe protetto da un impianto di antifurto collegato ad un sistema di chiamata alle forze dell’ordine. Sistema questo, che secondo gli investigatori, sarebbe andato in funzione in ritardo. E non si esclude che i ladri, notato questo, hanno deciso di darsi alla fuga. La cosa che però lascia un po’ stupiti, e come mai sono entrati nell’ufficio edilizia pubblica cercando di aprire solo quella cassaforte. Secondo il dirigente, li dentro non c’èra nulla. Forse si sono impressionati. Ma sta di fatto però, che all’ufficio tecnico, di documenti importanti ci sono eccome, e che interessano anche opere pubbliche in progetto, e quelle già realizzate. Come mai solo in quell’ufficio? Cosa cercavano solo da quella cassaforte? Per adesso le indagini sono appena iniziate. Gli inquirenti non escludono nulla. Nemmeno ad una banda specializzata in raid notturni i quali sono stati mandati via dall’antifurto.

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