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Afragola, il gioiello di Zaha Adid senza manutenzione

Bella. Bellissima. È solo che, quando entri all’interno, oltre ad essere affascinato dalla sua maestosità, devi stare attento alle buche nei parcheggi, alle scale mobili troppo ripide, ( che ogni tanto si fermano), all’aria condizionata che funziona a giorni alterni, alle luci della galleria e della sala di attesa quasi totalmente spente. La pavimentazione esterna si sta pure scollando, e se per caso hai esigenze fisiologiche, allora ti accorgi che manca anche il riciclo dell’aria nei bagni, che non hanno le finestre perché sono ciechi. E solo grazie agli uomini della ditta di pulizie che riescono a tenerli puliti subito dopo che qualcuno è uscito. Non parliamo poi se qualche viaggiatore scende dal treno ed è diretto a Benevento oppure ad Avellino: i bus di Air Irpinia da qualche tempo non arrivano più. Solo due corse al giorno di due autobus che collegano uno Casoria e l’altro ad Aversa. Quindi, il viaggiatore di Avellino o di Benevento, non gli resta che rivolgersi a taxi e noleggiatori con conducente che svolgono un servizio per giunta illegale. Un volta giunti dentro la galleria,attraversata dal sole, se alzi gli occhi, noti subito tre vetri rotti. Benvenuti nella stazione dell’Alta Velocità di Afragola. Gioiello architettonico disegnato dalla matita di Zaha Adid, costata più cento milioni di euro, tre anni fa, fu inaugurata in pompa magna dal premier Paolo Gentiloni. Dopo nemmeno una settimana dal taglio del nastro, la Procura di Napoli Nord, aprì un fascicolo contro i vertici di RFI e della politica locale per la fretta con la quale decisero di aprire la stazione. Gli inquirenti, ipotizzarono alcuni reati, che vanno dai collaudi falsi, alle omesse bonifiche, chiedendo anche il sequestro della struttura. Richiesta questa, che attualmente è pendente al Tribunale del riesame di Santa Maria Capua Vetere. Alcune ditte, che hanno fatto i lavori nella stazione, non sono state pagate. E qualcuna, sta pure fallendo. Ma dopo tre anni, questo è lo scenario che si presenta davanti agli occhi di un qualsiasi viaggiatore. Di una struttura bellissima, definita una delle più belle del mondo, e senza manutenzione. Chi esce fuori a prendere una boccata d’aria, nota subito le fratture nell’asfalto, che si sono generate a filo con il cemento che supporta l’intera stazione. Le buche invece, sono nel parcheggio est, sopra i marciapiedi dove si fermano gli autobus. Il rischio che qualcuno ci possa finire con il piede dentro, è molto alto. Adesso che siamo in estate, con la climatizzazione che funziona a singhiozzo, ed i bagni senza il riciclo dell’aria, si potrebbero generare problemi per coloro i quali aspettano di salire sul treno. Guarda caso però, nella sala di attesa delle Frecce, tutto funziona. Insomma, è solo bella, ma abbandonata al suo triste destino.

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