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La Russia si annette le regioni ucraine

Una volontà di autodeterminazione sancita con i presidi militari davanti ai seggi elettorali sembra poco credibile. Ma tanto è bastato per il Cremlino per annettersi le regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Oggi pomeriggio alle 14 la cerimonia ufficiale di annessione con la firma dei trattati da parte del leader russo Vladimir Putin.

Secondo i risultati diffusi dalle autorità filo-russe al termine dello spoglio, tra l’87,05 e il 99,23% degli elettori nei territori parzialmente controllati dalle forze russe nell’Ucraina orientale e meridionale ha sostenuto l’annessione alla Russia.

La reazione non è tardata ad arrivare, però. I referendum, infatti, sono stati bollati come una ‘farsa’ dal mondo occidentale: Nato, Ue e Usa hanno già detto che non hanno alcuna intenzione di riconoscerli. Durante l’evento, che si svolgerà nella sontuosa sala San Giorgio del Gran Palazzo del Cremlino, Putin pronuncerà un discorso “importante”, ha annunciato la Presidenza russa. 

Mosca, in quella che rischia di essere una ulteriore escalation del conflitto, ha assicurato che difenderà la sua sovranità, compresa la Crimea e i nuovi territori che potrebbero diventare parte della Federazione.

“Alcuni politici americani resteranno delusi se pensano che la nostra disponibilita’ a difendere il nostro territorio non si applichi alla Crimea o ai territori che potrebbero diventare parte della Russia sulla base di una libera espressione della volontà popolare”, ha avvertito l’ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov.

“Non stiamo minacciando nessuno, ma confermiamo che, come ha affermato il presidente Putin il 21 settembre, la Russia è pronta a difendere la sua sovranità, integrità territoriale e il suo popolo con tutti i sistemi d’arma a disposizione“.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha convocato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale che si terrà nelle stesse ore della cerimonia a Mosca.
Putin ha accusato i Paesi occidentali di cercare di scatenare un sanguinoso massacro nella Comunita’ degli Stati Indipendenti (Csi).

A suo dire “ciò viene fatto per impedire la formazione di un ordine mondiale più giusto” e “l’Occidente sta cercando di riaccendere vecchi conflitti, creando nuovi problemi e crisi”. Ma, ha avvertito Putin, secondo il quale la guerra in Ucraina è figlia del collasso dell’Urss, “l’egemonia unipolare sta inesorabilmente crollando e questa e’ una realta’ oggettiva che l’Occidente rifiuta categoricamente”. (fonte AGI)

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