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Ballottaggi, ecco chi vince e chi perde

Con la chiusura delle urne, ieri sera alle 23, e l’inizio dello spoglio delle schede si è anche chiusa la più lunga, estenuante, stressante ed eccitata campagna elettorale che mai l’Italia abbia conosciuto. La fotografia del voto restituisce l’immagine della Lega e del centrodestra che strappano, in Emilia, Ferrara e Forli alla sinistra dopo più o meno settant’anni di incontrastato dominio mentre Pd e centrosinistra si tengono stretta Reggio Emilia e si riprendono Livorno dopo la parentesi grillina. E il M5S conquista in solitaria Campobasso, confermando però le difficoltà generali del Movimento giallo e il suo stato di non ottima salute.

Ciò che fa titolare al Corriere della Sera “La Lega avanza nelle città” mentre solo due settimane fa, dopo il voto europeo, si scriveva l’esatto contrario: Lega più diffusa tra provincie e campagne, Pd  più arroccato nelle dimensioni metropolitane e centri storici. Tant’è. E fa esclamare a la Repubblica: “Altro che roccaforti rosse, Ferrara e Forlì alla destra”. L’istantanea di Libero è che “Salvini cresce e ora vuole fare tutto da solo”. E nella notte dei ballottaggi, quel che è più evidente è che” l’affluenza crolla” come sottolinea Il Fatto Quotidiano.

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