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Von der Leyen alla Commissione, Lagarde alla Bce

Ursula von der Leyen, ministra della Difesa tedesca, è la candidata proposta dal Consiglio Europeo a presidente della Commissione Europea. A confermarlo il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che ha annunciato inoltre l’elezione di Charles Michel a presidente Consiglio Europeoe la candidatura di Lagarde a presidente Bce. Lo spagnolo Josep Borrell è invece il candidato per la carica di Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri. Il Consiglio Europeo, ha continuato Tusk, “ha preso nota dell’intenzione di Ursula von der Leyen di nominare Frans Timmermans e Margrethe Vestager come vicepresidenti di più alto rango” della Commissione Europea.
“Vogliamo incoraggiare Ursula von der Leyen a proporre un equilibrio geografico nella squadra dei vicepresidenti” della Commissione Europea e “l’Europa Centro Orientale e l’Italia dovrebbero essere parte di questo processo“, ha detto ancora il presidente uscente del Consiglio Europeo.

Von der Leyen è ministra del governo federale ininterrottamente dal 2005 (prima per la Famiglia, poi del Lavoro e ora della Difesa). Nata a Ixelles, uno dei Comuni che compongono Bruxelles, è figlia di un ex direttore generale della Commissione, che poi divenne amministratore delegato della Bahlsen, gruppo alimentare tedesco famoso per i biscotti. Ha vissuto nella capitale belga fino all’età di 13 anni, dopodiché la sua famiglia si è trasferita in Bassa Sassonia. Sposata con un professore di medicina, membro di una famiglia aristocratica attiva nel tessile, ha sette figli e si è molto battuta per aiutare le donne con prole che lavorano. Laureata in Medicina, ha studiato anche Economia e parla correntemente inglese e francese.
Durante la crisi greca von der Leyen si distinse per la sua linea da ‘falco’, riuscendo a irritare persino Wolfgang Schauble: secondo quanto riportano il Guardian e il Financial Times, disse che la Grecia avrebbe dovuto mettere riserve auree o asset industriali a garanzia degli aiuti ottenuti dall’Ue. I suoi colleghi di partito presero le distanze, facendo notare che i piani di salvataggio della Grecia contenevano già condizioni abbastanza dure. Schauble dichiarò alla rivista Focus, secondo il Guardian, che tenere a bada la crisi in mezzo a colleghi simili era come “attraversare con una candela accesa una stanza piena di nitroglicerina”.

“Sono molto onorata di essere stata nominato per la presidenza della Bce. Alla luce di questo, e in coordinamento con il Comitato etico del Consiglio di amministrazione, ho deciso di lasciare provvisoriamente le mie funzioni di direttore generale del Fondo monetario internazionale durante il periodo di nomina”. Questa la reazione del direttore generale dell’Fmi Christine Lagarde in un tweet.

Se il nome di Christine Lagarde dovesse essere confermato per la guida della Bce, si tratterebbe di “un’ottima scelta”, il giudizio del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, tra gli ospiti di Villa Taverna per la festa dell’Indipendenza Usa, per il quale la Lagarde, attuale direttore del Fmi, è “una persona di grande valore”.

CONTE – Sulla nuova Commissione Europea “premeremo costantemente con un pungolo, ma non siamo soli. Anche in questi giorni, ho trovato molti leader molto sensibili. Confidiamo che sia cambiato il vento per le regole in materia di politica economica e sociale”, commenta il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Bruxelles in conferenza stampa. Nel Consiglio Europeo di oggi “non mi sono trovato davanti a un foglio bianco in cui mi è stato chiesto di compilare i nomi e di scegliere il ‘dream team’ del mio cuore, ma direi che nel complesso abbiamo una composizione di vertice molto equilibrata”, dice ancora il presidente del Consiglio, che aggiunge: “Con Ursula von der Leyen, con Frans Timmermans recuperato, con un nostro commissario di peso, possibilmente anche vicepresidente, l’Italia potrà contribuire con questo pacchetto, orientare e contribuire attivamente alla nuova politica economica e sociale dell’Ue. Potrà quindi lavorare per politiche che favoriscano la crescita economica, lo sviluppo sociale e il benessere dei nostri cittadini”, spiega Conte.

Sulla prospettiva di avere per l’Italia un posto nel comitato esecutivo della Bce “la mia prudenza mi impone di dire che la garanzia, come una fidejussione bancaria, io non ce l’ho in mano. Non ho un testo scritto, quindi da questo punto di vista vorrei essere prudente, anche per quanto riguarda la posizione dell’Italia, il posto di alto rilievo economico”, continua il premier. “Aspettiamo, addirittura il presidente della Commissione dovrà essere votato dal Parlamento e non possiamo dare nulla per scontato. Diciamo che ci sono delle prospettive molto concrete cui ho lavorato e che confido che si realizzeranno”, dice Conte. Con la nomina di Christine Lagarde a presidente della Bce, è probabile che il posto dell’altro francese nel board, Benoit Coeuré, possa andare al nostro Paese.

Partecipando “attivamente” alla designazione dei nuovi vertici dell’Ue, l’Italia ha avuto “la garanzia” di ottenere una vicepresidenza della Commissione Europea e un commissario “di alto rilievo economico”, spiega il premier. Ieri, una volta tornato in Italia dopo il Consiglio Europeo, afferma Conte, “ho avuto fitte conversazioni telefoniche, mi hanno cercato in molti. L’Italia, avendo partecipato attivamente, ha potuto rivendicare la garanzia di un commissario di alto rilievo economico e possibilmente anche di una vicepresidenza“. “In precedenza, avendo un pacchetto preconfezionato, io questa garanzia non l’avevo. Quindi se ragioniamo anche di tutela degli interessi nazionali, la mia opposizione al precedente pacchetto è stata anche motivata dal fatto che non avevo questa garanzia. Oggi io l’ho avuta”, conclude.

“A prescindere dai nomi, l’importante è che in Europa cambino le regole, a partire da immigrazione, taglio delle tasse e crescita economica. E su questa battaglia l’Italia sarà finalmente protagonista”. Questo il commento del ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini sull’indicazione di Ursula Von der Leyen.

“Questo accordo è il risultato di una profonda intesa franco-tedesca”. Il presidente francese Emmanuel Macron, come riferisce l’emittente Bfmtv, si esprime così sulle nomine per la guida delle istituzioni europee. “Mai” prima d’ora era stato possibile, secondo Macron, “definire in maniera così rapida l’intera equipe”. Il presidente francese evidenzia il proprio impegno per difendere “con grande forza” la candidatura di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione.

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